Azerbaigian, Uzbekistan e Turkmenistan – La rotta di Marco Polo
Un viaggio di quindici giorni attraverso il Caspio e l'Asia Centrale: da Baku e dai villaggi del Caucaso a Samarcanda, Bukhara e Khiva, al cratere di Darvaza e ad Ashgabat. Programma con guida di lingua italiana. Gli orari dei voli e dei treni saranno riconfermati prima del viaggio. Richiedi al nostro team una proposta riservata alla tua agenzia.
15 giorni · 14 notti
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Arrivo all'aeroporto di Baku. Trasferimento facoltativo in hotel e pernottamento in città.
Il tour inizia alle 09:15.
Colazione ed escursione a Gobustan per visitare il museo e conoscere i petroglifi della regione. Il paesaggio dell’arte rupestre di Gobustan, patrimonio mondiale UNESCO, conserva migliaia di incisioni sui massi di un altopiano semidesertico. Cacciatori, animali selvatici, imbarcazioni e gruppi di danzatori raccontano la vita, gli spostamenti e le credenze delle comunità del passato. Il museo spiega queste immagini attraverso gli insediamenti preistorici e i cambiamenti dell’ambiente, aiutando a leggere le piccole figure sulla pietra.
Proseguimento verso i vulcani di fango e rientro a Baku per visitare la moschea Bibi-Heybat. I vulcani di fango nascono dalla risalita di gas attraverso acqua e sedimenti sotterranei. Le bolle rompono la superficie grigia e piccoli coni si accumulano attorno alle bocche, creando un paesaggio spoglio, modellato dal fango anziché dalla lava. L’Azerbaigian ne possiede una concentrazione eccezionale. Sono un’attrazione naturale distinta dal sito UNESCO dell’arte rupestre di Gobustan. Bibi-Heybat è una moschea di pellegrinaggio all’ingresso meridionale di Baku, verso la costa del Caspio. Il complesso attuale ricostruisce un santuario storico distrutto in epoca sovietica. Cupole, minareti e interni decorati ne fanno un riferimento del patrimonio islamico cittadino. È tuttora un luogo di culto, con visita regolata dalle norme di accesso e preghiera.
Passeggiata a Icherisheher, con il Palazzo degli Shirvanshah, la Torre della Vergine, le rovine della chiesa di San Bartolomeo, antichi hammam e moschee storiche. Icherisheher è la città fortificata di Baku, ancora abitata e riconosciuta dall’UNESCO insieme al Palazzo degli Shirvanshah e alla Torre della Vergine. I vicoli collegano moschee, caravanserragli e bagni che servivano la città mercantile medievale. Il complesso del palazzo quattrocentesco fu la residenza dei sovrani di Shirvan; la torre cilindrica, dalle spesse mura in pietra, è uno dei monumenti più antichi della città. Queste architetture raccontano Baku prima delle trasformazioni legate al petrolio.
Pranzo incluso. Cena libera e pernottamento a Baku.
Colazione e visita al belvedere di Baku, con vista sulla baia del Caspio. Escursione nella penisola di Absheron per visitare il Tempio del Fuoco di Ateshgah, a Surakhani, e Yanar Dag, la Montagna Ardente. Il recinto in pietra di Ateshgah racchiude un altare centrale del fuoco e le piccole celle un tempo utilizzate dai pellegrini. Iscrizioni e cortile ricordano i mercanti induisti e sikh giunti ad Absheron, accanto alle più antiche tradizioni locali legate al culto del fuoco. Il complesso conservato risale soprattutto ai secoli XVII e XVIII, quando i commerci collegavano Baku al subcontinente indiano. A Yanar Dag, il gas naturale che affiora dal pendio alimenta una linea di fiamme alla base della roccia. Il fuoco proviene dal terreno, non da un’eruzione vulcanica: è una spiegazione concreta del nome “Terra del Fuoco”. Il basso rilievo e la roccia esposta permettono di distinguere questo fenomeno naturale dall’altare di Ateshgah.
Rientrando a Baku, visita al Centro Culturale Heydar Aliyev (visita esterna), progettato da Zaha Hadid, e allo Yashil Bazaar, noto per i prodotti freschi, le spezie e le specialità locali. Il Centro Heydar Aliyev di Zaha Hadid si riconosce dalle curve bianche continue: la superficie si solleva dalla piazza e si piega fino a diventare copertura, evitando le linee rette di una facciata convenzionale. Osservandolo dall’esterno, le diverse angolazioni mostrano il rapporto fra edificio e spazio verde. La tappa riguarda l’esterno, senza prevedere l’ingresso alle esposizioni. Le bancarelle dello Yashil Bazaar espongono frutta di stagione, erbe aromatiche, noci, frutta secca e spezie profumate. Melograni, tè e conserve sono fra i prodotti legati alla cucina azera. Il mercato mostra come i raccolti delle diverse regioni arrivino a Baku e permette di osservare gli acquisti quotidiani, fra ceste di frutta, sottaceti e specialità locali.
Pranzo incluso e pernottamento a Baku.
Dopo la colazione, visita allo spazio d'arte contemporanea YARAT e al Museo del Tappeto. La forma di tappeto arrotolato del museo anticipa la collezione. Colori, bordure geometriche e motivi floreali distinguono le tradizioni regionali; tessuti piatti e tappeti annodati mostrano tecniche diverse. Le esposizioni spiegano l’uso dei tappeti nelle case e nelle cerimonie, rivelando il lavoro artigianale dietro un oggetto familiare. YARAT presenta arte contemporanea in un edificio industriale riconvertito vicino al lungomare. Pittura, installazioni, fotografia e video esplorano la vita e le idee dell’Azerbaigian e della regione. Offre una prospettiva diversa dalle collezioni storiche di Baku; le opere esposte variano con il calendario delle mostre.
Passeggiata sul boulevard lungo il Mar Caspio e pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio, visita al Museo Nazionale di Storia dell'Azerbaigian e alla casa di Haji Zeynalabdin Taghiyev. Il Museo Nazionale di Storia occupa l’antica residenza dell’imprenditore petrolifero e filantropo Haji Zeynalabdin Taghiyev. Reperti archeologici, armi, monete e oggetti domestici raccontano diverse epoche dell’Azerbaigian. Le stanze familiari restaurate mostrano anche la ricchezza della Baku petrolifera, fra soffitti decorati, saloni di rappresentanza e arredi di fine Ottocento.
Rientro in hotel e pernottamento a Baku.
Partenza al mattino per Guba e visita al Villaggio Rosso, Qırmızı Qəsəbə. Proseguimento verso un laboratorio tradizionale di tappeti e pranzo in una casa locale. Nel pomeriggio, escursione a Khinalig e visita al Museo di Storia Locale. Le case in pietra di Khinalig sono costruite vicine su un ripido pendio, con tetti e terrazze adattati al terreno. La comunità conserva una lingua propria e un’economia pastorale legata agli spostamenti stagionali. L’UNESCO riconosce il paesaggio culturale del suo popolo e il percorso di transumanza Köç Yolu, che collega il villaggio ai pascoli estivi e invernali. Il patrimonio comprende quindi l’insediamento e la pratica ancora viva dell’allevamento montano.
Rientro a Baku e trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Tashkent. Arrivo nelle prime ore del mattino, incontro con la guida e l'autista locali, trasferimento in hotel e pernottamento. L'orario del volo sarà riconfermato prima del viaggio.
Colazione e visita della parte antica di Tashkent: complesso Hazrati Imam, madrasa Barak-Khan, moschea Tillya Sheikh e mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi. Il complesso Hazrati Imam di Tashkent riunisce madrase, moschee e il mausoleo di Kaffal Shashi. Il grande mercato coperto Chorsu si distingue dalle lavorazioni in legno e dagli oggetti decorativi del Museo delle Arti Applicate. Sotto la città, le stazioni della metropolitana utilizzano mosaici, marmo e decorazioni tematiche: Kosmonavtlar richiama lo spazio, Alisher Navoi il patrimonio letterario e architettonico regionale.
Visita al bazar Chorsu, al Museo delle Arti Applicate e alle stazioni della metropolitana Kosmonavtlar e Alisher Navoi. Pranzo e proseguimento verso piazza Amir Timur e piazza del Teatro. Nel pomeriggio, trasferimento alla stazione per il viaggio in treno a Samarcanda. Arrivo e trasferimento in hotel.
Colazione e visita a piazza Registan, con le madrase Ulugbek, Sher-Dor e Tilla-Kori. I monumenti UNESCO di Samarcanda raccontano il suo ruolo come centro del potere timuride e degli studi. Le tre madrase del Registan incorniciano la piazza con portali e facciate rivestiti di ceramica; Gur-e-Amir è il mausoleo dinastico legato a Timur. Le dimensioni di Bibi-Khanym e le tombe ravvicinate di Shakhi-Zinda mostrano diversi usi di maioliche, calligrafia e geometrie. Il mercato Siab prosegue la tradizione commerciale nei banchi alimentari quotidiani.
Proseguimento verso il mausoleo Gur-e Amir, la moschea Bibi-Khanym e il bazar Siab. Pranzo in un ristorante locale e visita pomeridiana alla necropoli Shakhi Zinda. Pernottamento a Samarcanda.
Colazione e trasferimento alla stazione per il viaggio a Bukhara. Se il treno non è disponibile, il tragitto sarà effettuato su strada. All'arrivo, visita al mausoleo dei Samanidi, a Chashma Ayub, alla moschea Bolo Hauz e alla cittadella Ark. Il centro storico UNESCO di Bukhara conserva la struttura di una città mercantile e religiosa. Il mausoleo dei Samanidi crea motivi complessi con i mattoni, anziché con ceramiche colorate. L’Ark era la sede fortificata dei sovrani, mentre il minareto Kalyan e la moschea e madrasa vicine segnano il centro religioso. Cupole commerciali e vasca di Lyabi-Hauz mostrano come mercati, studio e vita sociale condividessero le strade.
Dopo pranzo, visita al minareto Kalyan, alla moschea Poi Kalyan, alla madrasa Miri Arab, ai mercati coperti Toki Zargaron, Toki Telpak Furushon e Toki Sarafon, alle madrase Ulugbek e Abdullazizkhan, alla moschea Magoki Attori, al complesso Lyabi Hauz e a Chor Minor. Pernottamento a Bukhara.
Dopo la colazione, partenza su strada per Khiva attraverso il deserto del Kyzylkum. Il tragitto è di circa 451 km e sette ore. Pranzo lungo il percorso. Arrivo in hotel e tempo libero per riposare. Pernottamento a Khiva.
Colazione e visita di Ichan-Kala. Itchan Kala è la città interna di Khiva, patrimonio UNESCO, racchiusa da spesse mura di terra. Kalta Minor si distingue per la forma larga e incompiuta e le ceramiche turchesi, mentre il più alto minareto Islam Khodja supera i tetti. Palazzi, madrase e mausolei occupano i vicoli; colonne in legno intagliato e cortili decorati mostrano l’artigianato della capitale del khanato.
Visita a Kalta Minor, alla fortezza Kunya Ark, alle madrase Mohammed Rahim Khan e Islam Khodja, al palazzo Tash Hovli, al mausoleo Pahlavan Mahmud e alla madrasa Allakulikhan. Pranzo in un ristorante locale. Pernottamento nell'hotel situato all'interno della città storica fortificata.
Colazione e trasferimento alla frontiera di Shavat per entrare in Turkmenistan. Proseguimento verso Darvaza attraverso la regione di Dashoguz, per un percorso di circa 300 km. Visita al cratere di gas e osservazione del paesaggio al tramonto. Cena barbecue e pernottamento nella zona del cratere.
Colazione al sacco e trasferimento su strada ad Ashgabat, per un percorso di circa 280 km. Nel pomeriggio, visita della città e dei suoi edifici e monumenti: Palazzo Presidenziale, Palazzo Ruhyyet, Palazzo dei Matrimoni, hotel Yildyz, ruota panoramica, Monumento alla Costituzione, Arco della Neutralità, Monumento e Parco dell'Indipendenza, moschea Ertogrul Gazi, impianti sportivi e complessi residenziali. Pranzo incluso e pernottamento ad Ashgabat.
Dopo la colazione, visita alla fortezza di Nisa, vicino a Bagyr, e al Museo Nazionale di Storia ed Etnografia. Le Fortezze partiche di Nisa, patrimonio UNESCO, comprendono i resti di Nisa Antica e Nuova vicino alle pendici del Kopet Dag. Nisa Antica fu un importante centro reale del mondo partico. Mura, spazi cerimoniali e magazzini emersi dagli scavi mostrano una cultura che combinava tradizioni locali e influenze ellenistiche, molto prima dei viali in marmo della vicina Ashgabat.
Proseguimento per Kipchak per conoscere la moschea Turkmenbashy Ruhy. Visita al complesso commemorativo Halk Hakydasy e al museo Watan Mukaddesligi. Pranzo incluso e pernottamento ad Ashgabat.
Colazione e partenza per Gokdepe passando per Arkadag, ai piedi dei monti Kopetdag. Visita a un allevamento di cavalli Akhal-Teke, alla fortezza di Gokdepe e alla moschea Saparmyrat Hajy. Il cavallo Akhal-Teke prende il nome dall’oasi di Ahal e dal popolo Teke. Corporatura slanciata, collo lungo e mantello fine distinguono la razza, sviluppata attraverso generazioni di allevatori turkmeni. Saperi dell’allevamento e tradizioni decorative sono patrimonio immateriale UNESCO. La visita alla fattoria introduce le cure e l’addestramento di questo simbolo culturale.
Incontro con una famiglia locale per conoscere gli abiti tradizionali, la produzione di tappeti e feltro e la preparazione di piatti come dograma e ishlekli, pane tradizionale e pishme. Pranzo condiviso con la famiglia. Rientro ad Ashgabat e visita al bazar Gulistan. Pernottamento in hotel.
Trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ashgabat e partenza con il volo di rientro.
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VATRAVEL · Intero viaggio
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