
Programma di viaggio
Azerbaigian - Dalla Cultura alla Natura
Un Viaggio attraverso il Patrimonio e la Natura
8 giorni•7 notti
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VATRAVEL · Intero viaggio
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Mappa indicativa: le frecce mostrano l’ordine delle visite, non le indicazioni stradali o escursionistiche. Tutte le tappe sono nel programma completo.
Programma di viaggio
Ritiro all'aeroporto di Baku da parte della guida locale, che ti accompagnerà al tuo hotel, dove avrai tempo per riposarti e prepararti per un viaggio indimenticabile. Baku, una capitale vibrante che fonde modernità e tradizione, è il punto di partenza perfetto per esplorare l’Azerbaigian. Pernottamento in hotel.
Colazione in hotel, poi si parte per una visita panoramica al Callejón de los Mártires, il punto più alto di Baku, dove potrai ammirare la baia di Baku, che ricorda quella di Napoli. Dopo un tuffo nella storia passeggiando per la Città Vecchia, visiterai i principali monumenti storici come il Palazzo degli Shirvanshahs, la Torre della Fanciulla, antiche moschee e il famoso caravanserai. Icherisheher è la città fortificata di Baku, ancora abitata e riconosciuta dall’UNESCO insieme al Palazzo degli Shirvanshah e alla Torre della Vergine. I vicoli collegano moschee, caravanserragli e bagni che servivano la città mercantile medievale. Il complesso del palazzo quattrocentesco fu la residenza dei sovrani di Shirvan; la torre cilindrica, dalle spesse mura in pietra, è uno dei monumenti più antichi della città. Queste architetture raccontano Baku prima delle trasformazioni legate al petrolio.
Un secondo colazione ti permetterà di vivere l’atmosfera unica di questa città millenaria. Nel pomeriggio, visita alla penisola di Absheron: prima il tempio del fuoco Atashgah a Surakhani, uno dei più importanti luoghi di culto zoroastriani, poi la straordinaria montagna ardente Yanardag, dove il gas naturale che emerge dal terreno crea fiamme continue. Il recinto in pietra di Ateshgah racchiude un altare centrale del fuoco e le piccole celle un tempo utilizzate dai pellegrini. Iscrizioni e cortile ricordano i mercanti induisti e sikh giunti ad Absheron, accanto alle più antiche tradizioni locali legate al culto del fuoco. Il complesso conservato risale soprattutto ai secoli XVII e XVIII, quando i commerci collegavano Baku al subcontinente indiano. A Yanar Dag, il gas naturale che affiora dal pendio alimenta una linea di fiamme alla base della roccia. Il fuoco proviene dal terreno, non da un’eruzione vulcanica: è una spiegazione concreta del nome “Terra del Fuoco”. Il basso rilievo e la roccia esposta permettono di distinguere questo fenomeno naturale dall’altare di Ateshgah.
A fine giornata, visita al futuristico Centro Culturale (visita esterna) di Zaha Hadid e al Museo Nazionale del Tappeto, simbolo della tradizione millenaria dell'artigianato del tappeto azerbaigiano. Pernottamento in hotel.
Dopo una colazione in hotel, inizia il viaggio verso Guba, situata nel nord dell’Azerbaigian. Durante il percorso, una breve sosta per ammirare le famose montagne di bastoncino di zucchero nel distretto di Khizi. Arrivo a Guba, dove si visita Red Town (Krasnaya Sloboda), la più grande comunità di ebrei montani, trasferitasi qui nel 1744. Dopo una visita alla sinagoga del XIX secolo, si parte per il villaggio di Khinalig, uno dei più alti e remoti del Caucaso, famoso per la sua accessibilità limitata, la lingua unica e la sua architettura caratteristica. Le case in pietra di Khinalig sono costruite vicine su un ripido pendio, con tetti e terrazze adattati al terreno. La comunità conserva una lingua propria e un’economia pastorale legata agli spostamenti stagionali. L’UNESCO riconosce il paesaggio culturale del suo popolo e il percorso di transumanza Köç Yolu, che collega il villaggio ai pascoli estivi e invernali. Il patrimonio comprende quindi l’insediamento e la pratica ancora viva dell’allevamento montano.
Visita al Museo di Storia di Khinalig, per scoprire di più sulla cultura di questo affascinante villaggio. Pernottamento nella casa di un abitante del villaggio, per un’esperienza autentica di vita rurale.
Dopo colazione, inizia un trekking indimenticabile: non vedrai né alberi né bagni per i prossimi tre giorni! Salita con veicoli fuoristrada di montagna, fino a un punto dove si proseguirà a piedi per raggiungere il Lago Goynohur, situato a 3300 metri sul livello del mare. La bellezza del paesaggio circostante, dominato dalle montagne, è mozzafiato. Dopo il pranzo in un pascolo estivo, arrivo al Lago Goynohur. Le tende vengono montate vicino al lago, dove si passerà la notte. Cena accanto al fuoco sotto un cielo stellato. Pernottamento nelle tende.
Sveglia presto per un’altra giornata di avventura. Dopo una colazione abbondante, il viaggio prosegue verso il lago Goturnohur, vicino a Babadagh, a 3100 metri sul livello del mare. Il lago è alimentato principalmente da acqua di pioggia e ghiaccio sciolto, e le acque cristalline creano uno scenario perfetto per un pranzo rilassante. Dopo il pranzo, si parte verso la cima di Babadagh, uno dei picchi più alti dell’Azerbaigian, dove si arriverà al campo base per montare le tende. La sera, cena accanto al fuoco e notte sotto le stelle, immersi nella quiete delle montagne. Pernottamento nelle tende.
Sveglia presto e inizia la salita verso la vetta di Babadagh. Una volta in cima, goditi il panorama spettacolare delle montagne circostanti. Dopo una pausa pranzo, si scende verso il villaggio di Lahij, un piccolo paese noto per la tradizione di lavorazione del rame. La strada principale lastricata di Lahij è fiancheggiata da piccole botteghe e case in pietra di fiume. La lavorazione del rame è il mestiere caratteristico: i recipienti vengono modellati a martello e decorati con incisioni. Suoni della lavorazione e oggetti domestici fatti a mano spiegano il ruolo artigianale del villaggio montano. L’UNESCO riconosce l’arte del rame come patrimonio immateriale, non l’intero paese come sito mondiale.
Visita a Qurbangah, un luogo sacro dove i locali sacrificano pecore in onore di Dio. Dopo una pausa tè, si partirà per Lahij in GAZ 66 (un veicolo sovietico). Arrivo al villaggio e tempo libero per esplorare la zona. Cena e pernottamento nella casa per gli ospiti.
Sveglia presto per una passeggiata nel villaggio di Lahij, famoso per la lavorazione artigianale del rame. La strada principale lastricata di Lahij è fiancheggiata da piccole botteghe e case in pietra di fiume. La lavorazione del rame è il mestiere caratteristico: i recipienti vengono modellati a martello e decorati con incisioni. Suoni della lavorazione e oggetti domestici fatti a mano spiegano il ruolo artigianale del villaggio montano. L’UNESCO riconosce l’arte del rame come patrimonio immateriale, non l’intero paese come sito mondiale.
Dopo la passeggiata, si parte verso Baku, facendo una sosta a Shamakhi, un tempo capitale dello Stato degli Shirvanshahs, dove si visiteranno la moschea più antica dell’Azerbaigian e il Mausoleo Diri Baba, costruito tra le rocce nel 1402. Costruito nel 1402, Diri Baba è un mausoleo a due piani addossato alla parete rocciosa. La facciata compatta in pietra, gli archi e la sala a cupola appartengono alla tradizione architettonica Shirvan–Absheron. La posizione insolita fa sembrare l’edificio parte della montagna; le leggende locali ne raccontano la lunga storia come luogo di pellegrinaggio.
La giornata continua con una visita a Gobustan, un sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, famoso per le sue oltre 7000 pitture rupestri che raccontano la vita quotidiana degli abitanti preistorici, con scene di caccia, alimentazione e sepoltura. Il paesaggio dell’arte rupestre di Gobustan, patrimonio mondiale UNESCO, conserva migliaia di incisioni sui massi di un altopiano semidesertico. Cacciatori, animali selvatici, imbarcazioni e gruppi di danzatori raccontano la vita, gli spostamenti e le credenze delle comunità del passato. Il museo spiega queste immagini attraverso gli insediamenti preistorici e i cambiamenti dell’ambiente, aiutando a leggere le piccole figure sulla pietra.
Il museo moderno di Gobustan offre spiegazioni interattive con l'uso di tecnologie moderne, foto e video. Non perdere la visita ai volcani di fango, che con il loro continuo eruttare di fango creano un effetto lunare. Arrivo a Baku e visita alla Moschea Bibi-Heybat. Bibi-Heybat è una moschea di pellegrinaggio all’ingresso meridionale di Baku, verso la costa del Caspio. Il complesso attuale ricostruisce un santuario storico distrutto in epoca sovietica. Cupole, minareti e interni decorati ne fanno un riferimento del patrimonio islamico cittadino. È tuttora un luogo di culto, con visita regolata dalle norme di accesso e preghiera.
Pernottamento in hotel.
Trasferimento all’aeroporto di Baku, dove si conclude questo affascinante viaggio attraverso le meraviglie naturali e culturali di Azerbaigian